“Similia similibus curantur”, vale a dire “i simili si curino con i simili”. Non è stato facile comprendere a pieno questa Legge, non subito almeno.

Siamo così abituati alla Legge dei Contrari che quella dei Simili può sembrare priva di senso, nonostante sia ugualmente efficace. Facciamo un esempio attuale: il caldo dell’estate.

Siamo abituati a combattere il caldo estivo facendoci docce fredde, bevendo acqua o bevande fredde, mangiando gelati o granite. Questo perché il freddo è il contrario del caldo. La Legge dei Contrari: il contrario cura il contrario.

Eppure, se vediamo come gestisce il caldo chi lo combatte da sempre, come i Nomadi del deserto del Sahara, restiamo sorpresi dal loro approccio alternativo. Oltre a vestirsi pesantemente, consumano molto tè e infusioni calde, sotto un sole ben più cuocente del nostro. Bere bevande calde per combattere il caldo. La Legge dei Simili: il simile cura il simile.

 Un esempio in ambito medico della Legge dei Simili può essere l’uso della digitale. In quantità neanche troppo abbondanti il principio attivo, la digossina, causa tachicardia. In medicina clinica, questo principio attivo viene usato in piccole quantità per curare proprio la tachicardia. Il simile cura il simile.

Ci tengo a sottolineare, qualora non fosse abbastanza chiaro, che una legge non esclude l’altra. Difatti, per curare una persona nella propria vita è spesso necessario ricorrere a entrambe le leggi.